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LA CALCE

Ancora oggi si possono ammirare edifici e opere monumentali del passato.

Il merito è di una materia prima semplice, naturale, sana ed essenziale: la calce.

Oggi la calce si propone come il legante da costruzione del terzo millennio, con quella “freschezza” e “capacità di stupire” che solo un materiale straordinario può vantare, dopo secoli di duro e infaticabile lavoro.

Dati sperimentali e ricerche scientifiche individuano nella calce il solo materiale veramente compatibile con la maggior parte delle opere costruite dall’uomo dall’antichità fino agli inizi del Novecento.

Risulta quindi evidente che, soprattutto nel restauro, l’utilizzo della calce rappresenta il più delle volte una scelta obbligata.

L’uso della calce è dunque conseguenza logica di un processo di sostituzione e integrazione di un materiale preesistente, che dovrebbe orientare ogni buon intervento.

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LA NOSTRA CALCE

La produzione della calce Morandi Bortot inizia dalla selezione attenta della pietra calcarea, proveniente dalle cave, che successivamente è cotta lentamente a 950-980°C ca., in appositi forni alimentati con segatura di legno.

La calce viva così ottenuta è successivamente “spenta” con acqua dando origine al grassello di calce.

Questo prodotto, lasciato stagionare in apposite vasche, elemento di eccellenza dell’azienda Morandi Bortot, senza alcun additivo, subisce un cambiamento fisico: i cristalli esagonali del grassello si dispongono gradualmente e lentamente in tante file parallele, rendendo la materia vischiosa, tenace, lavorabile e matura per l’utilizzo.

La stagionatura che va dai 12 ai 36 mesi è la migliore garanzia per ottenere un materiale che sia in grado di proteggere i muri dalla formazione di accumuli di vapore e condense e dalla creazione di muffe.

Per la sua costituzione la calce naturale Morandi Bortot risulta insensibile alle variazioni di temperatura e ben reagisce alle escursioni termiche evitando il formarsi di cavillature e microcavillature.

La calce Morandi Bortot, materia tradizionale, ma veramente performante, è protagonista sia nel nuovo sia nel recupero dell’antico: nell’edilizia residenziale e pubblica che fonda le sue caratteristiche nella bio-edilizia e nelle opere di restauro.

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